Corso di Meditazione: 7 esercizi per iniziare a meditare



Qui i sette passi per prepararsi alla meditazione:

  1. Ferma Tutto: Cerca nella tua quotidianità i momenti migliori per fermare gli input che arrivano da ogni dove al tuo cervello. Vai a piedi al lavoro facendo il solito percorso? Spegni il telefono e cammina senza pensare a niente in particolare, imbocca automaticamente le strade quotidiane e vedrai che dopo qualche giorno ti verranno in mente cose che non c’entrano nulla con quanto devi fare – questi sono anche i principi cardine della meditazione camminata.
  2. Concentrati:  Impara a dare importanza alle parole. Quando senti, pronunci, leggi o ti viene in mente una parola, analizzala, scoprine il vero significato, verifica se viene usata nel giusto modo, impara a darle il suo reale valore. Ecco, ad esempio, il termine valore, appena usato può essere un ottimo esempio: che cos’è il valore? A cosa diamo valore? Fai uno screening al giorno su una parola del tuo linguaggio abituale, un’analisi spirituale di quel termine… vedrai quante cose ti appariranno diverse.
  3.  Ferma la mente su un oggetto: Abbiamo tante cose, ne vorremmo tante altre, ma ci soffermiamo mai a guardare ciò che possediamo?  Cerca un oggetto intorno a te, uno qualsiasi. Può essere un oggetto di casa o un oggetto personale: una sciarpa, un vaso, un bracciale… Osservalo bene, toccalo, guardane la fattura, annusalo, fallo tuo e ferma la tua attenzione su di lui almeno una volta al giorno. Quando torni a casa prenditi un momento e lascia che la tua mente vaghi mentre accarezzi quell’oggetto.
  4. Considera l'essenza delle cose: Catturare l’essenza delle cose è fondamentale. Ti ricordi quell’oggetto che da alcuni giorni osservi e tocchi? Ora cerca di immaginarne le origini, come è fatto, i materiali usati, chi può averlo lavorato e maneggiato. Immagina un vasetto, di quelli trasparenti che si comprano durante i viaggi. Al suo interno qualcuno, con vari strati di sabbia, ha creato un paesaggio davvero bello a vedersi, pensa a quella sabbia raccolta su una spiaggia oltreoceano, a quella persona che l’ha toccata, l’ha setacciata, l’ha colorata. Con una tecnica e una pazienza infinita ha creato la sensazione di onde, vele, gabbiani, sole, mare. Perditi nell'oggetto e va oltre entra in contatto con il suo tempo, con i suoi luoghi e lascia che questo oggetto trasporti la tua mente in altre civiltà, attraverso lo spazio e il tempo. Se riuscirai e trarre tutto questo da un oggetto, immagina quando arriverai all’essenza delle persone!
  5. Indaga la natura delle cose:  Prendi un frutto, tienilo tra le mani e fai il percorso inverso, pensa all’albero, alla terra, al sole che l’ha maturato, alle cure che sono state necessarie nei mesi precedenti affinchè il ciclo fosse completato. Ora mangialo, assaporalo lentamente, pensa che questo gusto si trasformerà in energie e riuscirai così­ ad apprezzare e a gustare quello che fino a ieri era una banalità. Quello che abbiamo fatto fino a qui è davvero poco se ci pensi bene. Non ti ha portato via tempo, non ha scalfito più di tanto le tue abitudini. Nessuno si è accorto di niente, mentre tu un giorno dopo l’altro attraverso questi costanti esercizi hai appreso come si medita e ti sei avvicinato alla consapevolezza.
  6. Pensa alle conseguenze:  Una volta raggiunta la consapevolezza, viene naturale pensare alle conseguenze. Ogni azione, ogni parola, ogni gesto, ogni scelta singola o di una società porta inevitabilmente a delle conseguenze. Conseguenze che possono essere positive o negative e che a loro volta innescheranno meccanismi sempre più complessi. Non è facile comprendere questo consiglio, soprattutto non è facile seguirlo, ma chi vuole avvicinarsi alla meditazione sa che è un lavoro lungo e certosino indagare all’interno di noi stessi. Pensa alle conseguenze che possono derivare da una tua risposta, da una presa di posizione, da un tuo gesto. Non ti sto suggerendo di non farlo, solo di pensare prima alle conseguenze. A volte può aiutare immedesimarsi, mettersi nei panni di chi sta ricevendo la tua risposta o il tuo gesto e pensare a come ti sentiresti tu se fossi al suo posto.
  7. Cerca l'armonia:  Tutti abbiamo presente il tremendo fastidio del gesso che stride sulla lavagna o quei fischi assordanti che escono dalle casse acustiche mentre si mette a punto un impianto audio. Sono suoni disarmonici, il rumore del traffico è disarmonico, la gente che urla è disarmonica. Noi abbiamo bisogno di armonia, ne abbiamo bisogno come di una medicina. Quindi dobbiamo imparare a crearcela.
    Cerca un luogo tuo, dove ti senti bene. Crealo in casa, in un angolo tutto tuo, oppure se ami passeggiare scegli un bosco, un fiume, insomma un posto dove tu possa spogliarti di tutte le sovrastrutture e passare un po’ di tempo in pace e armonia. Prepara un tè, circondati di elementi che possano creare benessere e cerca di passare almeno 10 minuti al giorno svuotando la mente da tutto quello che ti è capitato. Fallo soltanto per te stesso, è una cura obbligatoria.
    Perché per poter dare devi prima scoprire cosa possiedi.
    Una volta che avrai completato questi sette passi, che li avrai padroneggiati e li avrai resi parte integrante delle tue giornate, il tuo spirito sarà  pronto per la meditazione.
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Cultura dal Mondo: Praga Esoterica



Considerata la “capitale della magia” non c'è da meravigliarsene. A Praga il mistero è dietro ogni angolo. Perchè la magia è parte della storia della capitale ceca al pari dei suoi monumenti più celebri le cui origini, peraltro, spesso si collocano a cavallo tra storia e leggenda, tra reale e soprannaturale. Non a caso la città rappresenta uno dei vertici del Triangolo di Magia Bianca assieme a Lione e Torino, quest'ultima coinvolta anche nel contrapposto Triangolo di Magia Nera assieme a Londra e San Francisco.

Che si scelga di visitarla seguendo i canonici percorsi turistici, o che si preferisca dedicarsi ad inquietanti itinerari a tema, è impossibile non rimanere “intrappolati” nella fitta rete di misteri che avviluppa il centro storico della città che per secoli è stato popolato da alchimisti, maghi, astronomi ed astrologi, in particolare durante l'impero di Rodolfo II, a cavallo tra il XVI e il XVII secolo, che ne radunò attorno a sé un grande numero al fine di svelare i misteri più occulti, perseguire la conoscenza universale e metterla a servizio dell'esistenza terrena. Per lui lavorarono personalità del calibro di Tycho Brahe e Johannes Keplero. Si dice che gli alchimisti alla corte di re Rodolfo II lavorassero presso il Vicolo dell'Oro, oggi rinomata attrazione turistica della città, e che fossero trattati al pari di schiavi, costretti a dedicare tutta la loro giornata agli studi, concentrandosi in particolare sulla trasmutazione dei metalli in oro.


Ma non fu soltanto Rodolfo II a circondare Praga di un'aura di magia. Già prima di lui altri sovrani mostrarono un notevole interesse per l'occulto, la cabala e le influenze degli astri sulla vita dell'uomo. Lo storico re Carlo IV, due secoli prima dell'imperatore “alchimista”, aveva già mostrato di non essere indifferente agli insegnamenti delle dottrine esoteriche. Costruì la Città Nuova, Nove Mesto, pensando ad una sorta di Gerusalemme Celeste, caratterizzata da una pianta che rivelasse ovunque delle corrispondenze tra terreno e divino. La sua più grande opera, il Ponte Carlo, oggi vero e proprio emblema della città boema, è un autentico ricettacolo di significati e di simboli mistici. Nulla nella sua costruzione è stato lasciato al caso, a cominciare dalla data e dall'ora della posa della prima pietra che, lette di seguito, formano una sequenza di numeri a schema piramidale considerato di buon auspicio: l'anno 1357, il giorno 9 del 7° mese dell'anno alle ore 5 e 31 minuti. La cifra che se ne ottiene 135797531 è, oltretutto, palindroma, identica letta sia da destra che da sinistra. Le statue, inoltre, sono state poste sul ponte come a formare un ideale percorso di illuminazione che conduce al Crocifisso, simbolo di convergenza delle energie dell'universo.


Ma se il Ponte Carlo sembra un inno all'esoterismo, l'altro simbolo di Praga, l'Orologio Astronomico della piazza di Stare Mesto, non è meno intriso di significati occulti. La superba opera realizzata nel 1410 durante il regno di Venceslao IV, figlio di Carlo IV, è una rappresentazione allegorica del passaggio del tempo. Filo conduttore della sua struttura è il numero 4 che simboleggia i punti cardinali, ma anche gli elementi esoterici della vita: l'Aria, l'Acqua, la Terra ed il Fuoco.

Oltre ai segni zodicali, alla rappresentazione dell'universo secondo le teorie quattrocentesche, e naturalmente alle ore, sull'orologio trovano spazio anche quattro figure che rappresentano la Morte, l'Avarazia, la Vanità e la Lussuria e le statuette dei 12 apostoli. Ad ogni ora, fino alle 22, l'orologio si anima e si può osservare la scena della Morte che gira la sua clessidra e batte i rintocchi mentre il Vanitoso si guarda allo specchio, l'Avaro muove il suo sacchetto di monete ed il Turco, che rappresenta la Lussuria, scuote la testa. Il tutto mentre i 12 apostoli sfilano benedicendo i presenti meravigliati dallo spettacolo. Si narra addirittura che per preservare l'unicità dell'opera, il sovrano ordinò che il suo costruttore venisse accecato, anche se questi fatti sembrano trovare fondamento più nella leggenda che nella storia.

Tutta la città è, comunque, un concentrato di simboli magici e significati occulti e chi desidera scoprirne i luoghi più misteriosi può proseguire il proprio itinerario passeggiando, naso all'insù, lungo la via Nerudova di Nove Mesto dove in cima alle porte dei palazzi, delle botteghe e dei caffè campeggiano numerosi simboli esoterici, o visitando l'isola di Kampa, considerata l'isola dei Templari, con l'edificio del Gran Maestro dell'Ordine di Malta ed il ruscello del diavolo o, ancora, camminando per le vie del quartiere ebraico nella città vecchia, dove si dice che Rabbi Low, alla fine del XVI secolo, diede vita al leggendario Golem interpretando le parole che l'Altissimo gli pronunciò in sogno, in risposta alla sua invocazione, attraverso la corrispondenza numerica arcana delle lettere che gli permise di creare un essere vivente dall'argilla grazie al quale il popolo ebraico sarebbe stato salvato dalla persecuzione.

LE CINQUE TAPPE IMPERDIBILI DI PRAGA SONO:

 1. PONTE CARLO
Magnifico esempio di architettura gotica, Karluv Most, un tempo palco per le condanne dei traditori, è oggi la più romantica passeggiata sulla Moldova. Vera e propria galleria d’arte all’aria aperta, capolavoro metaforico e letterale di impianto medievale intriso di arcani, miti e leggende. Non ultima, la scelta ad arte da parte di astrologi, del momento più propizio per la sua costruzione: l’imperatore Carlo IV pose la prima simbolica pietra il 9 luglio 1357 alle ore 5 e 31 minuti, ovvero durante la congiunzione del Sole con il pianeta Saturno, considerata il momento più favorevole dell’anno per l’inizio di qualsiasi attività. Oggi a tutti noto come il “ponte di Praga”, con i suoi 16 archi e altrettante statue, e 520 metri di lunghezza e 9,5 di larghezza, appartiene ai più lunghi ponti medievali d’Europa.

2. CASTELLO HRAD – CATTEDRALE DI SAN VITO
Il Castello offre dall’altura di Hradcany un colpo d’occhio sui tetti e le torri della città e fotografa il profilo tagliente della Praga gotica con le guglie gemelle e il campanile della Cattedrale di San Vito, superbo capolavoro del Trecento e simbolo spirituale della nazione. La Cattedrale custodisce la cappella di San Venceslao, il tesoro reale e il mausoleo imperiale per una carrellata di arte e magnificenza, leggende e memorie di re, santi e imperatori. Sempre all’interno del Castello – vera città nella città –  si trova il pittoresco Vicolo d’Oro, oggi passeggiata turistica per lo shopping nelle botteghe. Sorto dopo il 1597, ospitava nelle sue casette incassate sugli archi delle mura settentrionali del castello, gli arcieri della casa reale e gli orefici ma, la leggenda vuole che qui lavorassero gli alchimisti chiamati a corte da Rodolfo II per fabbricare l’oro. Per questo è conosciuta anche come “via degli alchimisti”. Al numero 22 abitò per un certo periodo Franz Kafka, il narratore forse più significativo della Praga ombrosa e inquietante.

3. TORRE DELL’OROLOGIO
Nella Città Vecchia (Stare Mesto), alta 72 metri fu costruita nel 1364. Al primo piano spicca la splendida cappella gotica di Petr Parler. L’orologio astronomico (Orloj) posto sulla torre del Municipio della Città Vecchia, è un po’ il simbolo della Praga esoterica che tanto affascina e seduce l’immaginazione. Icona del passaggio del Tempo, avvolto in misteriose leggende, oggi rappresenta il punto centrale della piazza di Stare Mesto.Vi compaiono figure emblematiche come la Morte, il Turco, l’Avaro, il Vanitoso e i quattro elementi Fuoco, Terra, Aria e Acqua, le statue dei 12 apostoli, i segni zodiacali e 12 scene stagionali che elogiano la vita rurale boema. Poco più a sinistra, si deve fare attenzione alla Casa del Minuto, in origine edificio gotico poi ricostruito in epoca rinascimentale, decorata con graffiti ispirati a temi biblici e allegorie della Virtù e della Grande Opera alchemica.

4. MALA STRANA
La Piccola Città Reale con la piazza centrale Malostranske namesti, nata come piazza del mercato nel XII secolo, è una raccolta preziosa di case e palazzi, ma l’originale impianto urbanistico gotico-rinascimentale non è stato intaccato dal passare del tempo. E’ una zona dove risuona l’eco di Templari e Gesuiti in una struggente alchimia di atmosfere barocche dove domina la chiesa di San Nicola che, svetta tra i tetti della case con la sua cupola verderame.

5. TORRE DEL PONTE 
La gotica torre della Città Vecchia, porta d’accesso al Ponte Carlo per chi arriva da Stare Mesto, fu progettata da Petr Parler nel 1380. Sopra l’arco vi sono gli stemmi delle regioni della Boemia che raffigurano, guardando da sinistra a destra, Vencesalo IV, San Vito e Carlo IV. Concepita come un’apoteosi di Carlo V è la monumentale facciata orientale, riccamente decorata a più piani simboleggianti le sfere terrestre, celeste e solare. A questa torre si ispirò l’architetto Matyas Rejsek per la costruzione della “gemella” Torre delle Polveri, costruita dopo il 1475 come porta d’ingresso nella Città Vecchia.

Altri monumenti rappresentativi del gotico boemo a Praga sono la chiesa della Vergine Maria e di San Carlo Magno nella Città Nuova, la chiesa di S. Maria Maggiore sulla piazza Jungmann, la Sinagoga Vecchia-Nuova, la Sinagoga Maisel, il convento di S. Agnese, la Cappella di Betlemme.

STORIE ED ESPERIENZE PARANORMALI

 Non c'è solo la classica Transilvania ed i castelli infestati a rendere cupa l'avventura: occhi puntati sulla Repubblica Ceca dove l'atmosfera si fa losca nella Boemia meridionale, rinomata per essere un paradiso per le vacanze in grado di sorprendere con effetti speciali. La scenografia si presenta apparentemente molto romantica e, allo stesso tempo, fiabesca in quel di Ceské Budejovice, una deliziosa realtà medioevale posizionata a circa 160 km a sud di Praga in quella che era nota come l'antica strada del sale.

Qui gli amanti del macabro, dopo aver riempito gli occhi con le sue bellissime architetture rinascimentali, potranno iniziare ad assaporare il suo lato dark salendo su, sempre più su, fino a raggiungere la vetta della Cerná vež, ovvero la Torre Nera, costruita nel XVI secolo che, con i suoi 70 metri di altezza, rappresenta il simbolo della città stessa. Oltre a regalare, a chi ha il coraggio di salire in cima, una vista mozzafiato sull'intera città e dintorni, questa costruzione ha qualcosa in più che la rende magica: alcune leggende narrano che, sulla campana chiamata Bumerin, ci fosse uno scheletro che suonava a morto al posto di un prigioniero ma questa presenza, a quanto pare, non è alla portata di tutti, si dice che possa essere vista soltanto dai bambini.

 Dopo la quiete la tempesta, si torna in tema brivido e, lasciandosi alle spalle la civiltà, si approccia ad un mondo popolato da strani rumori e singolari misteri: questo l'identikit del bosco di Bor, sito alle porte di Ceské Budejovice, un mondo per spiriti coraggiosi.

Qui, nel Medioevo, vi era un piccolo insediamento ma, data l'atmosfera alquanto malsana e la cospicua presenza di paludi infide, vi persero la vita diverse persone, episodi che alimentarono la convinzione che le anime dei morti vagassero desiderosi di vendetta spaventando chiunque vi mettesse piedi.

Guardandosi intorno si sentono le vibrazioni e nella mente scorrono le testimonianze di tutte quelle persone che, lasciandosi impressionare dal contesto, raccontano di improvvise apparizioni, movimenti sospetti, ombre inquietanti e presenze che sembrano essere essere confermate da curiose sagome spettrali che appaiono dalle fotografie scattate da chi quelle realtà le ha davvero vissute. Suggestione o realtà? A prescindere dalla propria indole, il contesto si presenta perfetto per Halloween o per chi, in un qualsiasi periodo dell'anno, vuole mettersi sulle orme di presenze paranormali. Qui sicuramente da non perdere è la notte di Valpurga o notte delle streghe.

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Bagnoschiuma Fai da Te



Per provare sulla pelle l'effetto di un prodotto genuino e naturale vi consigliamo una semplice ricetta per realizzare in pochi passaggi un bagnoschiuma fai da te! In questo modo si otterrà un risultato che garantirà un bagno rilassante o tonificante a seconda delle esigenze del momento.

Ingredienti:

  • 50g di sapone vegetale in scaglie
  • 250 g di acqua
  • Olio Essenziale e olio alle mandorle
  • flacone di plastica
Preparazione:
Versate le scaglie di sapone vegetale in un contenitore (si potrà comprare in scaglie o se comprato a pezzo unico si potrà grattugiare con una grattugia che dopo sarà bene non utilizzare per gli alimenti), aggiungete l'acqua quindi passare sciogliere a bagnomaria per 5/10 minuti mescolando costantemente poi tolto dal fuoco passare con il frullatore ad immersione, farà mola schiuma quindi far riposare il composto coperto da un coperchio per 20 minuti e passare nuovamente con il frullatore ad immersione.

Quindi far riposare per un paio di ore e poi versare in un contenitore per bagnoschiuma che avremo precedentemente conservato.

Il prodotto è interamente naturale e privo di agenti chimici per tanto ha una durata di circa un mese, a meno che non si aggiunga un conservante come il Corgard, nel qual caso si potrà conservare per 4/5 mesi.